Progettare il comfort nel design: l’ergonomia.


la progettazione e la produzione di mobili sono attente ai nuovi criteri di design basati sull'ergonomia.Mi sembra corretto in questi momenti di grandi cambiamenti assegnare nuovi significati a parole che nell’uso comune intendiamo e usiamo, una che io uso spesso è CONFORT la uso a significare il benessere il piacere che ricevo dall’utilizzo di un ambiente di un oggetto di un apparato o meccanismo il confort, per me oggi non è solo un valore assoluto ma è una rapporto un confronto continuo tra ERGONOMIA E LEGGEREZZA.

Ormai è chiaro a tutti che quello che abbiamo ritenuto illimitato per creare benessere forme e design, cioè le risorse, in realtà sono fonti esauribili, e se per alcune non si può certo definire, l’esaurimento quantitativo (come invece per alcune essenze di legno o materiali derivanti dalle specie animali a rischio da cui avorio pelli pellicce ecc), è sicuramente più facile immaginare il deperimento la contaminazione la perdita qualitativa; ad esempio le più comuni risorse come l’aria e l’acqua sono coinvolte in tutti i processi creativi quindi produttivi ed è coscienza comune che sono elementi a rischio di contaminazione la dove non già contaminati. Quindi non è difficile immaginare che nel processo creativo del segno del design ci si possa sentire condizionati dall’impiego dei materiali dalle tecniche di finitura del prodotto dai metodi produttivi oltre che dai costi di trasporto (peso, volume imballaggio dell’oggetto) quindi dall’impatto che l’oggetto avrà sulle risorse ambientali coinvolte nel processo creativo e produttivo.

il confort è la quantificazione del piacere nella relazione tra individui tecnologia ed aggiungerei estetica. Credo sia necessario l’introduzione del valore estetico nella percezione del benessere perché ormai imprescindibile, prima noi e poi i nostri figli, siamo involontariamente educati al valore estetico da tutte le immagini in cui è intrinseco un giudizio di gusto, scene di film, cartelloni pubblicitari, campagne di comunicazione, siti web, confezionano sempre più spesso confronti tra bello e brutto o comunque propongono un bello sia pur relativo quindi oggetto di valutazione e di giudizio. prodotti con alto valore estetico a cui vedo con piacere che i figli si educano, vedo sempre più spesso adolescenti che intervengono con leggerezza e sapienza nelle scelte di stile di gusto per la casa dei loro genitori e lo fanno con perizia sotto lo sguardo compiaciuto dei loro genitori. Quindi bisogna inserire con titolo nell’ergonomia no solo le forme fisiche dell’uomo che relazionate all’oggetto danno la comodità (il confort) nell’utilizzo, ma anche la risposta emozionale e il giudizio estetico che l’oggetto da che condizionerà nel rapporto con l’oggetto il valore di confort.

 

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